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Contributi economici per l'acquisto di un montascale

Oltre alle detrazioni fiscali, esiste un contributo pubblico a fondo perduto previsto dalla Legge 13/1989, finalizzato a sostenere le spese per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. A differenza delle detrazioni IRPEF, questo contributo non riduce le tasse ma viene erogato come rimborso diretto, compatibilmente con i fondi disponibili presso il Comune e la Regione.

Quanto spetta?

L'importo del contributo si calcola in modo progressivo sulla base della spesa effettivamente sostenuta (o del preventivo presentato, se inferiore al costo finale):

  • Fino a 2.582,28 €: rimborso pari al 100% della spesa
  • Tra 2.582,29 € e 12.911,42 €: quota fissa di 2.582,28 € più il 25% della parte eccedente
  • Oltre 12.911,42 €: si aggiunge un ulteriore 5% sull'eccedenza

Il contributo massimo teorico raggiungibile è di circa 7.100 euro. Per un montascale il cui costo si aggira tra gli 8.000 e i 12.000 euro, il rimborso comunale copre generalmente una parte significativa ma non l'intero importo.

Chi può presentare domanda?

Il contributo è destinato a chi presenta menomazioni o limitazioni funzionali permanenti che comportano effettive difficoltà o impossibilità nella mobilità, in particolare nell'uso delle scale.

Non è strettamente necessario essere invalidi al 100% in senso formale: basta una patologia documentata che renda difficoltoso o impossibile salire e scendere le scale a piedi. Tuttavia, chi possiede un certificato di invalidità rilasciato dalla commissione medica ASL gode di priorità nella graduatoria rispetto a chi presenta solo un certificato medico generico.

Come e quando presentare la domanda

La domanda va presentata al Comune in cui si trova l'immobile oggetto dell'intervento, dove il richiedente ha la residenza o dimora abituale. È fondamentale presentarla prima dell'inizio dei lavori: chi installa il montascale senza aver prima inoltrato l'istanza perde il diritto al contributo.

La scadenza nazionale di riferimento è il 1° marzo di ogni anno, entro le ore 12:00. Alcune Regioni prevedono termini diversi o finestre più ampie: verifica sempre sul sito del tuo Comune o della tua Regione le date effettive in vigore.

La documentazione da allegare comprende in genere:

  • modulo di richiesta (disponibile presso l'ufficio comunale competente)
  • marca da bollo da 16,00 €
  • documento di identità e codice fiscale del richiedente
  • certificato medico o certificato di invalidità ASL che attesti le difficoltà di deambulazione
  • preventivo dettagliato dell'impianto, redatto dalla ditta installatrice
  • autocertificazione con i dati dell'immobile e la descrizione dell'intervento

Cosa deve contenere l'autocertificazione?

  • indirizzo dell'immobile
  • descrizione del problema da risolvere (barriera architettonica)
  • descrizione dell'opera prevista (tipo di impianto e modalità di installazione)
  • dichiarazione che i lavori non siano già stati eseguiti né siano in corso
  • dichiarazione che lo stesso intervento non abbia già ricevuto altri contributi pubblici

Condominio e altre attenzioni

Se l'immobile è in condominio e l'installazione riguarda parti comuni o richiede modifiche condivise, è necessario ottenere l'assenso scritto del condominio (di norma tramite delibera assembleare con le maggioranze previste dal codice civile).

Il contributo comunale è cumulabile con le agevolazioni fiscali (detrazione del 50% o 36%, IVA al 4%, detrazione del 19% per spese sanitarie), purché la somma complessiva dei benefici non superi la spesa realmente sostenuta.

Dopo la presentazione della domanda, il Comune istruisce la pratica e inserisce il richiedente in graduatoria. L'erogazione avviene al termine dei lavori, previa presentazione delle fatture e della documentazione di collaudo, quando i fondi regionali sono disponibili.